Marcel Loeffler

CLASSE DI FISARMONICA


Corso di improvvisazione jazz alla fisarmonica

Due cicli: linguaggio e stilistica


L’improvvisazione alla fisarmonica è prima di tutto una questione di pratica. Ad oggi nessun testo affronta davvero la questione rispetto a ciò che si fa sulla scena. Lo strumento è perfettamente adatto a un universo musicale nato da pratiche vocali, dal gioco della chitarra, dagli ottoni e infine dal pianoforte. Contornando abilmente la configurazione che può sembrare rigida dell’organizzazione dei bassi, la fisarmonica raggiunge senza difficoltà combinazioni armoniche che si pensano riservate al pianoforte o all’orchestra. Questo lavoro resta ancora in parte un segreto dell’artigiano e rappresenta un campo da esplorare con passione.

Questa classe propone un percorso progressivo attraverso una pratica entusiasmante e giocosa, dove la componente creativa resta predominante, basandosi comunque su una tecnica indispensabile.


LINGUAGGIO

Scale melodiche
Struttura e costruzione della frase, respirazione e suddivisione ritmica, accenti e note fantasma, movimenti sulla cadenza armonica, seconda voce, melodia armonizzata, drop-two.


Struttura armonica
Anatole, turnaround e altre strutture cadenziali.
Sviluppo di strutture modali o monaccordali.
Costruzione di una griglia, analisi di temi e standard, il blues e il suo sviluppo.
Linea di basso e le sue forme a seconda dello stile e della formazione.


Costruzione degli accordi
Triadi e inversioni. Combinazione di accordi sulla tastiera dei bassi, voicing sulla bassi cromatici.
Esplorazione di superstrutture armoniche, sostituzioni, bi- e poliritmia tonale. Armonia modale, a quarte, slash-chords, evoluzione contemporanea dell’armonia tonale.
Ricerca di griglie coerenti su una melodia data.


Ritmica
Le diverse situazioni: suono in ensemble, da solo, in accompagnamento. Relazione tra mano sinistra e destra, lavoro del mantice (sfumature dinamiche), imitare modelli: ottoni, chitarra, pianoforte, basso… Formule di mano sinistra, terzine e swing, binario e funk.


STILISTICA

Appoggi
Lavoro sui tipi di battute: 1/4, 3/4, 4/4. Binario e ternario.


Generi
Stili caratteristici: ritmi latino, funky, jazz, piccole formazioni, grandi formazioni con ottoni, stili di accompagnamento.


Applicazione degli elementi di linguaggio
Sviluppo del gioco in ensemble e del solo a seconda degli stili. Lavoro sul suono, sull’uso dei registri e sul gioco con i bassi cromatici.


Il corso sarà attivato a partire da 5 partecipanti.


La classe è aperta ad altri strumenti a corda!

Sei il benvenuto con violino, mandolino, contrabbasso...


Marcel Loeffler

 

Marcel è nato a Haguenau in una famiglia manouche di musicisti, all’interno di una tradizione che ha visto emergere numerosi talenti, come i Reinhardt o gli Schmitt. Incoraggiato dal padre chitarrista, inizia a suonare la fisarmonica molto giovane, nonostante la perdita della vista all’età di 5 anni, e si esibisce fin dall’infanzia nei balli. Nutrito sia dalla musica manouche sia dal jazz americano, sviluppa molto presto una grande sensibilità musicale.


Dopo un periodo alla basso elettrico e poi ai sintetizzatori, acquisisce una solida esperienza negli orchestre da ballo, che forgia la sua versatilità. Negli anni ’90 si afferma come compositore e registra nel 1996 il suo primo album Vago, rivelando un universo musicale personale, aperto e coerente.


Molto richiesto come sideman, collabora con numerosi musicisti e moltiplica i progetti, rimanendo però profondamente legato alla scena dal vivo. Curioso ed eclettico, trae le sue influenze dal jazz, dalla musica classica e dalle tradizioni del mondo, senza dimenticare la chanson francese.


Sempre alla ricerca di nuove esperienze, conduce diversi progetti, tra cui un big band nel 2013, e insegna jazz al Conservatorio di Strasburgo dal 2016. Riconosciuto per il suo stile elegante ed espressivo, Marcel Loeffler privilegia una musica sensibile, dove la virtuosità è sempre al servizio dell’emozione.


https://marcel-loeffler.fr/